Scaricare materiale piratato, come fare (e perché non farlo)

Mi arrivano spesso email che mi chiedono aiuto nello scaricare  materiale piratato come un determinato software crackato. Infatti in passato ho scritto un articolo su Come sono riuscito a crackare un programma scritto in Java, deduco che queste domande derivino da lì. Allora oggi qui vi spiego come fare, ma soprattutto perché non farlo.

Oggi si può farne a meno

Come credo tutti sappiano, usare programmi crackati non è legale. Ma chi di noi almeno una volta non ha scaricato materiale piratato come ad esempio una canzone, o anche per scopi didattici è stato “costretto” a farlo? Mi viene in mente ad esempio un episodio alle scuole superiori: dovevamo esercitarci a casa con il software Autocad e il professore diede un CD con licenza crackata da installare sui nostri computer a casa. Ai tempi non esistevano programmi “Educational” e dunque questa era l’unica opzione, dato che il software costava decine di migliaia di euro. Ora però i tempi sono cambiati e le aziende hanno segmentato il mercato rendendo spesso disponibile in maniera gratuita software agli studenti.

scaricare materiale piratato

La posizione di Google e in Italia

Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo e non vuole promuovere la diffusione di questo materiale. Per questo motivo il materiale in questione non è facilmente rintracciabile facendo una ricerca, quando invece in passato era decisamente molto più semplice. In più molti siti dedicati non sono raggiungibili dall’Italia in quanto l’accesso è stato bloccato. Da ciò ne consegue una netta maggiore difficoltà nel scaricare materiale piratato rispetto al passato. Ma allora perché la pirateria non è morta? La risposta è semplice: P2P.

p2p

La tecnologia P2P

P2P è l’acronimo di Peer To Peer. Per farla in breve e in maniera poco tecnica: la tecnologia P2P permette di scambiare informazioni in rete senza dover appoggiarsi ad un server. Quando state facendo un download da un sito, o guardate un video su Youtube o un film su Netflix, state richiedendo i dati dai server di proprietà del suddetto sito, Youtube o Netflix.  Su questi è impossibile (o quasi) permettere di scaricare materiale piratato da fonti terze, perchè il file non potrebbe essere caricato a prescindere, come su Netflix, oppure verrebbe cancellato come su Youtube. Sempre se ciò non avvenisse, e purtroppo accade su altre piattaforme, il file verrebbe bloccato successivamente in seguito ad un reclamo dalla parte lesa.

Tramite P2P invece il controllo è perpetrato dagli utenti stessi. Sono loro che usano le loro macchine come server, mettendo a disposizione un certo dato, con il vantaggio di farlo in maniera condivisa. Ovvero se più utenti mettono a disposizione lo stesso file, questo può essere scaricato contemporaneamente da più fonti, riducendo di molto i tempi di download. Il materiale non sarebbe più disponibile solo se tutte le fonti venissero distrutte.rete p2p

Scaricare materiale piratato tramite P2P

Per poter scaricare tramite tecnologia P2P bisogna istallare sul proprio computer un software apposito. I più famosi sono BitTorrent e uTorrent. Sono disponibili per ogni sistema operativo. Ora però dovete cercare i file .torrent, ovvero dei file che permettono ai programmi sopraindicati di sapere cosa vi serve e da chi vi serve. Oppure un magnet link, un sistema tramite link che vi permette di iniziare il download senza bisogno del file .torrent. Fate attenzione, questo mondo è come quello dello streaming pirata: è un Far West. In questa fase è probabile vi si aprano pagine improbabili di pubblicità o falsi download. State attenti e procedete a vostro rischio e pericolo e non aggiungete alcuna estensione al browser.

virus

The Pirate Bay

The Pirate Bay è probabilmente il miglior motore di ricerca di torrent esistente. Le cattive pubblicità ci sono lo stesso, ma qui le probabilità di trovare file con virus sono ridotte, anche se non nulle. Si possono leggere i commenti, il che è utile per scongiurare file infetti. Inoltre fornisce informazioni utili sullo stato di salute dei file. Infatti vi ho detto prima che un modo per non accedere più al file è che le fonti vengano distrutte. Se non c’è almeno un peer con un file al 100%, quel file non è scaricabile. Da qui i termini seed, peer con file completi al 100%, e leechers, coloro che hanno un file incompleto.

Il sito ovviamente è stato oscurato in italia, ma è raggiungibile lo stesso tramite altre siti che fanno da intermediari, attualmente è disponibile https://proxybay.bet/.

thepiratebay

Perché non scaricare materiale piratato

Quindi riassumendo, ecco perché i file piratati non andrebbero scaricati:

  1. Sono illegali.
  2. Software piratato significa assenza di servizi. Molto spesso quando si vende un software si vendono anche servizi molto utili di assistenza gratuita. In questo caso è evidente che non si possano utilizzare.
  3. Gli aggiornamenti sono molto ostici, i software non sono praticamente mai alla versione più recente e questo vi espone a rischi in quanto sicurezza.
  4. Potreste installare qualche virus, non è il massimo, sopratutto se usate lo stesso computer per usare i social o peggio pagare online.
  5. L’installazione della crack potrebbe essere complicata, potreste perdere un sacco di tempo e non riuscire nemmeno a fare le operazioni correttamente ed installare con successo.
  6. Sono illegali!

Il mio consiglio è di non intraprendere questa strada, soprattutto se avete modo di accedere ad una versione “Educational” del software, se siete degli studenti, ma anche alternative Open Source. Non è solo questione di sicurezza, ma anche una questione morale. Delle persone hanno speso tempo e risorse per costruire quel determinato materiale, sarebbe come rubare. Infine vorrei aggiungere che esistono servizi online che permettono la condivisione di determinate licenze con altri utenti, anche di Spotify e Netflix, così da poter ridurre di molto i costi e rimanere nella legalità e comodità. Uno di questi servizi è Together Price

 

Edoardo Coen

Sono uno studente di Economia a Milano. Mi appassiona l'informatica e la tecnologia. In passato ho studiato Ingegneria, ma accortomi che quella non era la strada per me, ho deciso di cambiare, ma ho fatto tesoro di ciò che ho imparato, soprattutto nel campo dell'informatica. Mi piace sperimentare e rendere partecipi gli altri dei miei progetti, dunque ho realizzato questo sito. Spero che in qualche modo ciò che condivido possa essere di aiuto a qualcuno. Approfondisci

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